Area Marina Protetta Isole Pelagie

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Intervento di tipo naturalistico nella spiaggia dell'isola dei Conigli

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Realizzazione di una rampa di accesso alla spiaggia dei Conigli


E' da considerare tra gli interventi più importanti in termini di conservazione realizzato dall'Ente Gestore Area Marina Protetta Isole Pelagie, che è il Comune di Lampedusa e Linosa.

1. Articolazione del progetto

L'intervento si articola in, una "parziale riqualificazione ambientale" dell'area più interessante della Riserva naturale dell'Isola di Lampedusa, nonchè dell'Area Marina Protetta "Isole Pelagie" parziale poichè interviene esclusivamente nell'ultima parte del tracciato d'accesso alla spiaggia e al corrispondente versante.

L'intervento si pone due obbiettivi generali:

  • favorire la stabilità del versante;
  • sistemare l'ultimo tratto della pista d'accesso alla spiaggia;

Le scelte progettuali, soprattutto per quanto riguarda gli interventi per la realizzazione del percorso di accesso alla spiaggia, sono opere di carattere edile non pesante, indirizzate a mantenere inalterata per quanto più possibile la natura dei luoghi con interventi mirati, che non risultino impattanti ne dal punto di vista visivo ne di quello dei materiali usati, almeno per quanto riguarda quelli a vista.

2. Geologia riserva naturale Isola di Lampedusa

L'Isola di Lampedusa assieme alle isole di Linosa, Lampione costituisce l'Acripelago delle Pelagie. L'isola è situata nel Mediterraneo centrale, al confine tra i continenti Africani ed Europeo, dal primo in particolare dista circa 181 km ed i fondali tra di essi compresi non superiori a 100-120 metri, mentre dalle coste siciliane dista circa 215 km con fondali che in alcuni punti superano anche i 1600 metri.

La superficie dell'isola è di 20 Kmq con uno sviluppo costiero di circa 40 Km.

La riserva naturale protetta si sviluppa nel settore meridionale dell'Isola, allungandosi in senso Est-ovest da Cala Greca fino al Vallone dell'Acqua con quote che variano da un massimo di 120 metri fino al mare compreso l'Isolotto dei Conigli.

La zona A comprende i grandi Valloni che attraversano il territorio fino al mare e comprendono: Vallone della Forbice, Dragutta, Tabaccara, Profondo e dell'Acqua con le relative zone pianeggianti ed infine l'Isola dei Conigli.

L'isola è un tratto affiorante della piattaforma continentale africana ed è costituita da successioni sedimentarie di terreni calcarei depositatesi durante il Miocene  medio-superiore. L'origine africana di Lampedusa rende estremamente interessante il suo patrimonio naturalistico sotto il profilo biogeografico, per la presenza di aspetti faunistici e floristici tipici dell'areale nord-africano. L'isola è stata interessata dalla presenza umana sin dalla preistoria ed è documentata la presenza di fenici, cartaginesi, greci, romani, arabi. I naturalisti che la visitarono nei secoli scorsi, la descrivono ricoperta da una fitta e ricca macchia mediterranea, ma la colonizzazione operata dai Borboni nel 1843, portò alla scomparsa dell'originario manto vegetale. L'erosione eolica ed il dilavamento delle piogge resero ben presto l'isola simile ad un tavolato di nuda roccia, ma ancora oggi Lampedusa rappresenta un ambiente insulare unico in tutto il Mediterraneo

Il tipo di terreno di Lampedusa è prevalentemente caratterizzato dalla presenza di due tipi di roccia: il calcare (carbonato di calcio) e la dolomite (carbonato di calcio e magnesio). Tuttavia il suolo calcareo non è uniforme: in alcuni punti si presenta friabile, in altri compatto e misto a roccia silicea (calscisto). Sono presenti notevoli strati di pietra arenaria di durezza inferiore alla pietra di calce che, esposta agli agenti atmosferici, diviene porosa e facile allo sfaldamento. Questi strati, ben visibili specialmente lungo la costa settentrionale dell'isola (da Capo Ponente a Capo Grecale), formano il letto su cui poggiano gli strati più duri di dolomite. Abbastanza suggestivo è il fenomeno delle falesie, cioè delle ripide scarpate e delle «mensole» formate da lancio continuo di sabbie e ciottoli che scavano un « solco di battente» nella roccia a livello del mare scalzando alla base la parete rocciosa che finisce per crollare e trasformarsi in «ripa a strapiombo».

Il territorio della riserva naturale è compreso nel "membro del Vallone della Forbice", costituito prevalentemente da biocalcareniti parzialmente dolomitizzateascivibili al Tortoniano superiore- Messiniano Inferiore.

Caratteristiche geomorfologiche

L'Isola ha un andamento subpianeggiante con inclinazione in direzione subpianeggiante, con pendenza in direzione SE, la cui continuità è interrotta da una serie di valloni idrografici che rappresentano le forme morfologiche più caratteristiche dell'isola (assieme alle alte falesie che caratterizzano la parte settentrionale dell'isola) dal punto di vista geomorfologico.

Tali caratteristiche geomorfologiche determinano una condizione di vulnerabilità testimoniata dallo stato di fratturazione dell'ammasso roccioso calcareo-marnoso e dall'intenso trasporto solido in occasione di particolari eventi meteorici. Lungo il versante meridionale dell'isola a causa della presenza dei già citati valloni che solcano il territorio dalla parte più alta dell'isola fino al mare testimoniano come il deflusso dell'acqua piovana avvienga lungo il versante meridionale dell'isola con un'elevata energia che comporta intensi fenomeni di instabilità e erosione.

Questo aspetto comporta inoltre notevoli differenze rispetto al lato Nord dell'isola. Mentre il lato Nord è caratterizzato da alte falesie a picco sul mare con scarsi o nulli fenomeni di erosione, il lato sud in molte parti tende a degradare più dolcemente vero il mare ed è caratterizzato intensi fenomeni di dissesto ed erosione resi particolarmente evidenti da diversi fenomeni:

  • Scarsa o nulla presenza di vegetazione di alto fusto;
  • Forte antropizzazione.

Nell'ultimo decennio ancora sono state realizzate una strada in terra battuta di accesso alla baia dei Conigli ed una pista d'accesso alla spiaggia, quest'ultima aperta a mezza costa sul sovrastante versante.

Lampedusa, accesso alla spiaggia conigli

Lampedusa ultimo tratto sentiero Conigli

Tale viabilità, la cui realizzazione ha comportato vistosi movimenti di terra, durante il periodo estivo viene utilizzata da centinaia di mezzi motorizzati per accedere alla spiaggia. La realizzazione della strada in una linea d'impluvio e secondo le linee di massima pendenza, l'eccessiva ampiezza della stessa, la mancata regimazione delle acque meteoriche, hanno determinato l'innescarsi di progressivi fenomeni di dissesto aggravatisi negli ultimi anni a seguito di eccezionali precipitazioni. Il perdurare di tale stato di dissesto sta provocando, oltre a profonde alterazioni paesaggistiche, gravi danni e modificazioni all'equilibrio sedimentario della spiaggia dei Conigli. Infatti, le acque di ruscellamento, che trovano nell'attuale viabilità di accesso alla spiaggia una linea preferenziale di deflusso, trasportano una grande quantità di detrito nell'arenile sottostante, determinando la commistione tra sedimento di origine continentale non degradato con il sedimento originario della spiaggia (le cui caratteristiche granulometriche determinano le condizioni ideali per l'ovodeposizione di Caretta caretta). Inoltre a causa dell'elevata energia acquistata, le acque occasionalmente tracimano nella scarpata di valle della pista di accesso alla spiaggia, creando profondi solchi sul versante, mobilizzando blocchi lapidei, determinando ulteriore apporto di materiale lapideo grossolano sulla spiaggia, con conseguente interrimento di larghe fasce di arenile e apertura solchi.

Lampedusa versante Spiaggia Conigli

I fenomeni di dissesto idrogeologico e l'intensa pressione antropica minacciano altresì l'integrità di habitat di particolare interesse conservazionistico, quali:

  • stazioni di Limonium lopadusanum, endemico, lungo le scogliere (accesso incontrollato di bagnanti);
  • percorsi substeppici di Thero-Brachypodietea, con presenza di specie endemiche o rare come Daucus lopadusanus, Filago cossyrensis, Diplotaxis scapola, Allium lopadusanum, Allium hirtovaginatum, Linaria;
  • stazioni di Caralluma europaea, uniche in Italia.

Le due piste rappresentano oggi due intollerabili squarci che compromettono i valori paesaggistici di una delle aree più pregiate della riserva, vere ferite inferte al territorio e al paesaggio, nonché la causa scatenante dei pericolosi fenomeni di dissesto idrogeologico del versante.

Tale situazione di degrado, assolutamente incompatibile con le finalità della riserva, va inquadrata come la prima emergenza da affrontare, per impedire la veloce progressione del fenomeno di dissesto e quindi evitare conseguenze ancora più gravi su uno dei siti più importanti della riserva.

6. Metodologie di rilievo

La determinazione delle caratteristiche topo-altimetriche dell'intera zona di intervento è stata eseguitta utilizzando il sistema DGPS in modalità RTK (Real-Time Kinematic), in grado di operare con precisione centimetrica. Il ricevitore Ashtech Z-Xtreme è un dispositivo di ultima generazione e fornisce le funzioni di posizio-namento, indagine e navigazione. Acquisisce dati e segue automaticamente i satelliti GPS e può combinare le misure in codice A/D a basso livello di rumore con varie tecniche di filtraggio e smooting. Esso mostra inoltre la posizione, il tempo e i dati relativi al tracking satellitare su un display posto in un pannello di controllo. I dati, ancora grezzi o già computati, sono disponibili attraverso uno o più porte bidirezionali RS-232 per la trasmissione via radio-modem, la registra-zione su computer o per la navigazione. Questo strumento rappresenta lo standard tecnologico più avanzato attualmente disponibile fra i sistemi di posizionamento di precisione, sia in modalità statica che in modalità dinamica. Il principio su cui si basa il sistema proposto è quello differenziale, che presuppone l'impiego contemporaneo di due ricevitori: uno a terra posto su un caposaldo IGM (o IMM) di 1° ordine, che si trovi nelle vicinanze dell'area lavori, che farà da stazione fissa di riferimento (reference-station)

Lampedusa Stralcio Topografico

stazione RTK sul punto trigonometrico

 

e l'altro trasportato dall'operatore, che farà da stazione mobile (rover-station), la cui antenna verrà posta sulla verticale di una palina. Le misure in pseudo-range fornite dalla stazione fissa saranno usate per calcolare la correzione da apportare nella determinazione della posizione e saranno inviate alla stazione mobile tramite collegamento radio-link. Tale apparato strumentale ha permesso di identificare i seguenti elementi: strade, sentieri; linea di spiaggia; linee di impluvio; linee di massima pendenza; andamento dei versanti; solchi d'erosione.In generale tutti quegli elementi che potessero essere utili per la determinazione delle caratteristiche geologiche e geomorfologiche e strutturali dell'area di intervento e che potessero quindi permetterne la definizione di un piano di intervento atto al ripristino ed salvaguardia dell'area di studio.Per l'esecuzione del rilievo hanno operato due tecnici, un topografo senior ed un assistente topografo assistito da un geologo.Precedentemente al rilievo si è provveduto all'elaborazione del piano di lavoro riportando su cartografia, georeferenziata, una serie di profili trasversali e longitudinali per tutta l'area e, trasferendo sul palmare dell'attrezzatura i transetti teorici da seguire.In campagna il rilievo è stato eseguito secondo le seguenti modalità:

  • sul caposaldo predefinito è stata installata la stazione base con trasmissione RTK;
  • con l'altra stazione (mobile) si è dato inizio all'attività di rilievo di dettaglio vero e proprio eseguendo battute puntuali su tutta l'area interessata dall'indagine;
  • il sistema RTK ha permesso di avere una precisione sia in orizzontale che in verticale di 0,03-0,02 cm;
  • il sistema permette, in contemporanea all'acquisizione, anche di visualizzare sul monitor del palmare le seguenti informazioni:
  • 1. profilo teorico impostato;
  • 2. profilo reale eseguito dall'operatore;
  • 3. posizione geografica, coordinate piane e quota l.m.m. istante per istante;
  • 4. stato della rete satellitare;
  • 5. offline laterale dal profilo teorico;
  • 6. distanza di inizio e fine profilo (SOL, EOL);
  • 7. gestione e scelta del transetto;
  • 8. scelta della trasformazione geodetica.

A fine della campagna tutti i dati raccolti sono stati trasferiti su di un pc per la fase di elaborazione e rappresentazione.

7. Descrizione delle tecniche d'intervento

La logica progettuale dell'operazione è finalizzata al recupero ambientale del percorso e del versante, definendone le condizioni di una sua fruibilità. Considerata l'esigua disponibilità finanziaria dell'investimento previsto si è pensato di procedere per parti suddividendo l'area interessata in due o più lotti-moduli, quindi procedere alla progettazione esecutiva e realizzazione dell'opera soltanto per uno di essi. La suddivisione del progetto per lotti-moduli consente il completamento dell'opera anche successivamente sempre in un contesto di interventi integrati e legati alle linee guida del progetto generale. L'intervento in oggetto si suddivide in due parti principali, uno riguarda la messa in sicurezza e la riqualificazione dell' ultimo tratto del percorso di accesso alla spiaggia "Baia dei Conigli" al fine di renderlo facilmente fruibile alle persone ed ai disabili, il secondo riguarda il consolidamento, al piede del versante prospiciente la baia dei Conigli tramite opere d'ingegneria naturalistica. Altri interventi secondari sono: ripulire la spiaggia dal materiale lapideo che per effetto dell'instabilità del  versante è franato sulla spiaggia, ed  interventi di intercettazione delle acque piovane a monte dell'ingresso principale alla spiaggia con una cunetta in cls ed una opera di intercettazione e deviazione delle acque fatta in pietrame a monte del tratto interessato dall'intervento.

7.1 Riqualificazione del percorso di accesso alla spiaggia

L'intervento di riqualificazione del percorso di accesso alla spiaggia consiste nella realizzazione di una rampa gradonata in pietrame posata a secco, con una contropendenza interna in modo da favorire la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche, (l'acqua piovana verrà smaltita nel fosso drogutta) una staccionata laterale realizzata con paletti di legno, e un muro in pietrame di contenimento per il tratto del percorso dove sono presenti fenomeni di instabilità più evidenti.

Le caratteristiche di esecuzione degli interventi possono essere così descritti:

Rampa gradonata in pietrame a secco con massi calcarei recuperati sul posto o provenienti da cave di prestito con le stesse caratteristiche del sito. La rampa sarà posata con pendenze variabili ma non superiore al 15% e gradoni con alzate di 17 cm circa, con pendenza interna per consentire la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche non inferiore al 3%. Il pietrame sarà posto in opera a mano in modo che gli spazi tra i massi risultino minimi, previa regolarizzazione del piano con escavatore o martello demolitore. La rampa sarà posta in opera su una base di pietrisco e sabbia che avrà la funzione sia di stabilizzazione che di drenaggio Lampedusa posa "pavimentazione in pietrame" per maggiore stabilità e per evitare cedimenti differenziati lungo tutta la rampa questa sarà interrotta con soglie di contenimento intermedie (ad ogni differenza di quota) e laterali di stabilizzazione della rampa, Lampedusa soglie di contenimento laterali realizzate con muratura di pietrame a secco, posate su un letto di malta cementizia (per evitare l'effetto scalzamento da parte delle acque me-teoriche), previo scavo e regolarizzazione del piano di impostazione con escavatore o martello demolitore. Le sconnessure e i vuoti presenti tra le pietre saranno chiusi con pietrame di pezzatura minore e rinzaffate con malta anti ritiro. Inoltre per favorire il drenaggio delle acque infiltranti, nei punti dove sarà presente uno strato di  sottofondo maggiore verrà posto un cuneo drenante cioè la formazione di un cuneo di inerti di varia pezzatura (ghiaia, pietrisco) distribuito a strati alternati con inserimento anche di un tubo drenante in pvc, del diametro φ120,  alla base

Lampedusa sezione stradale

  • Staccionata laterale con paletti appuntiti di castagno (diametro: 20 cm, lunghezza: 1,5 m) infissi nel terreno per 50 cm e legati con malta, posti in opera ad un interasse l'uno dall'altro di 1m circa, collegati tra di loro in due punti da cordame di fibra naturale;
  • Muro di sostegno (altezza media 1.50 compreso di fondazione, larghezza alla base 1.00 m. e 0.50 in sommità), con massi calcarei recuperati sul posto o provenienti da cave di prestito con caratteristiche simili al luogo in oggetto; il pietrame sarà posto in opera posato su un letto di malta cementizia (per evitare l'effetto scalzamento da parte delle acque meteoriche) a mano previa regolarizzazione del piano di fondazione con escavatore o martello demolitore, con leggera contropendenza rispetto al versante e posa di uno strato di ghiaia tra il muro e il versante in modo da favorire il drenaggio delle acque meteoriche.
  • Lampedusa esempio di muro in pietrame posata a secco

7.2 Consolidamento del piede del versante

L'intervento di consolidamento del versante è mirato esclusivamente per le parti dove il piede risulta particolarmente eroso o instabile e avverrà con la tecnica della "scogliera rinverdita", tecnica eseguita con la fornitura e la posa in opera di grossi massi rocciosi a secco (vedi fig.).

La "scogliera rinverdita" rappresenta un elemento di sostegno facilmente adattabile alle esigenze di consolidamento di scarpate naturali o artificiali e di non difficile inserimento nel paesaggio, sempre che, i massi, derivino dalle formazioni rocciose tipiche del sito o da cave con caratteristiche simili del sito in cui è eseguito l'intervento.

Le caratteristiche di esecuzione dell' intervento possono essere così descritte:

  • Scogliera rinverdita: I massi di roccia compatta aventi forma poliedrica e volume non inferiore ai 0,7 mc (q.li 15,40), saranno sistemati su più file, (l'uso di mezzi meccanici rende possibile la costruzione di scogliere di sostegno e di controripa con altezza fino a 4/5 m) a sostegno del piede del versante, previa preparazione del piano di posa con uno scavo di circa 0.50 cm utile per bloccare e consolidare i massi, i quali saranno sistemati meccanicamente con escavatore con benna per quelli più pesanti e a mano quelli più leggeri in modo che gli spazi tra i massi risultino minimi, I vuoti restanti tra i massi verranno riempiti negli spazi con pietrisco di pezzatura minore e terreno vegetale vagliato proveniente dal luogo o da siti con caratteristiche comuni, infine per favorire il drenaggio del terreno e anche per migliorare l'inserimento visivo dell'opera saranno messi in dimora robuste piantine di specie arbustive autoctone ad elevata capacità vegetativa e con pane di terra e apparato radicale ben sviluppato. Lampedusa Spiaggia dei Conigli piede instabile del versante Lampedusa esempio di intervento di scogliera rinverdita

7.3 Pulitura della spiaggia

I fenomeni di erosione del versante e gli effetti prodotti dalle acque meteoriche hanno determinato una notevole presenza di materiale incoerente sia di piccola che media pezzatura sulla spiaggia andando a deturpare il paesaggio non solo dal punto di vista estetico ma anche causando dei problemi all'habitat naturale delle tartarughe (la granulometria è fondamentale per la ovodeposizione). L'intervento di pulizia della spiaggia sarà eseguita sia a mano che con apposito mezzo meccanico (pulispiaggia) che consentirà di raccogliere il materiale lapideo che accumulato da parte potrà essere utilizzato nella realizzazione delle opere previste.

8. Conclusioni

Interventi di questo tipo, in cui la cementificazione è nulla o piccolissima e l'impatto ambientale è minimo, contribuiscono in gran parte alle soluzioni di problemi legati al rispetto di habitat naturali unici, è innegabile che l'innovazione di un intervento del genere sta proprio nella sua compatibilità con l'ambiente e con la sua grande capacità di essere assorbito dalla natura del luogo.

Guarda le foto dell'intervento realizzato e prima

 

News

Survey P.A.N.A.C.E.A -
There are no translations available.

Concluso (27-04-2012) il survey nelle aammpp siciliane e maltesi nell'ambito del progetto P.A.N.A.C.E.A. che ha visto il team di 4 esperti biologi e naturalisti impegnati nella raccolta di informazioni scientifiche in 6 aree protette per individuare le valenze naturalistiche che caratterizzano la biodiversità marina delle riserve.



Whales Lampedusa -
Still sightings of Whales in Lampedusa.
All specimens (10) are adults over 18 meters.
Spectacular evolutions visible from the coast from Cape Grecale.
View Photos


Balene 2012 -
There are no translations available.

Avvistate oggi 14/03/2012 due esemplari di Balenottera comune (Balaenoptera physalus)
a largo di Capo Grecale a Lampedusa. E' il primo avvistamento del 2012


Practical Course on Mediterranean Marine Biology -

From May 26 to June 2, 2012 in Lampedusa takes place on Mediterranean Marine BiologyPractical Course sponsored by the Society Verdeacqua in collaboration with the Institute for the Study of the Sea of ​​Milan.



Rimossa rete dai fondali di Lampione -

Removed a few days ago a gillnet from the bottom of Lampione. The operation was made possible through the use of spazzamare "Pelagie Islands" and two divers.



Operative since July 2, 2011 the boat Spazzamare -

From July 2, 2011 has been operating the boat spazzamare "Pelagie Islands" with the usual cleaning tasks of the Marine Protected Area"Pelagie Islands"



Prestigiacomo Minister on a visit to Lampedusa -

Today, July 5 2011, the Minister for the Environment, Land and Sea, Stefania Prestigiacomo, has visited the island of Lampedusa.

 



Young of bottlenose -

Sighted during the excursion yesterday afternoon (04/07/2011) 4 small of bottlenose dolphins (Tursiops truncatus) of a few months old.


The dolphins were in a larger group of dolphins which also included some young adults and 2 miles wide cross-peak fine.



Temporary operational headquarters -

Si avvisa che la sede operativa dell'Area Marina Protetta Isole Pelagie è provvisoriamente ubicata in Via Roma 36, Lampedusa.

Lampedusa on line the new website -

Lampedusa - Published today (05/24/2011) the new updated website of the Marine Protected Area "Pelagie Islands"




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