Area Marina Protetta Isole Pelagie

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La Balenottera Comune

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Il passaggio delle Balenottere comuni nell'area dell'arcipelago delle Pelagie è un evento stagionale che si ripete annualmente. Il periodo che va da fine febbraio ad  aprile a poca distanza dalla costa di Lampedusa e Linosa è facile avvistare individui in gruppi o solitari. Questo ampio range temporale dimostra che l'arcipelago formato da Lampedusa, Linosa e  Lampione, è una importante area di alimentazione invernale per questa specie minacciata d'estinzione. La specie il cui nome scientifico è Balaenoptera physalus, è il più grande cetaceo presente nel Mediterraneo, un gigante di oltre 20 metri e 50 tonnellate di peso. Studi sulla distribuzione e sul numero di individui della balena comune stimano una popolazione di circa 3000 esemplari. Le attività di monitoraggio dell'Area Marina Protetta "Isole Pelagie" sulle specie sensibili in questo periodo dell'anno si concentrano su questa specie considerata in pericolo d'estinzione e per ciò protetta da leggi nazionali e convenzioni internazionali. Grazie anche al contributo dei pescatori locali l'amp riesce oggni anno a documentarne il passaggio.

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Le Specie "Aliene"

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Le progressive invasioni di specie alloctone costituiscono attualmente una delle principali emergenze ambientali e sono considerate dalla comunità scientifica internazionale la seconda causa di perdita di biodiversità a scala globale.  La flora e la fauna del pianeta si sono evolute nel corso di miliardi di anni e gli oceani, i mari, le catene montuose, i deserti e persino i grandi fiumi hanno creato barriere fisiche allo spostamento delle specie, contribuendo in maniera significativa alla grande biodiversità del pianeta e allo sviluppo delle comunità animali e vegetali considerate tipiche di particolari regioni o località. Tuttavia in seguito all'intervento umano sono cadute quelle barriere naturali che avevano circoscritto lo sviluppo di flora e fauna entro determinate regioni e le varie specie stanno arrivando, accidentalmente o intenzionalmente, in località distanti migliaia di chilometri dal loro habitat naturale originario...
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Le Specie e gli Habitat dell'Arcipelago

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Le Isole Pelagie, per la loro posizione geografica al centro del Mediterraneo, sono un punto di unione e  convivenza di flore e faune del bacino orientale, più caldo, e di quello occidentale, influenzato dalle correnti  atlantiche.
Nella zona di marea possiamo osservare Trottoir a vermeti, cinture algali di Cystoseira ed  incrostazioni dell' alga calcarea Lithophyllum papillosum.

Molto interessanti sono le decine di grotte semisommerse  dov'è facile vedere facies ad Astroides calycularis a pochi centimetri di profondità.

Le acque costiere sono molto limpide e la visibilità sott' acqua può raggiungere 30 metri; per questo motivo le Pelagie sono molto ambite dai subacquei e anche dagli appassionati di snorkeling. In questa zona del Mediterraneo Posidonia oceanica forma praterie molto estese a partire da 3/4 metri di profondità; in alcune cale sabbiose del versante meridionale di Lampedusa il limite superiore delle praterie è a un metro di profondità. Sopra le foglie di Posidonia vivono gruppi di salpe e castagnole; nei pressi della roccia è facile osservare diverse specie di labridi (donzella, donzella pavonina, tordo maculato, tordo pavone etc.) e sparidi (sarago maggiore, sarago fasciato, sparaglione, orata, occhiata etc.) a bassa profondità...

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News

Stage di Ecologia Marina e Geobotanica Applicate - MARECO -

Dal 31 maggio al 11 giugno 2013 si terrà a Lampedusa lo stage MARECO.



Battello "Spazzamare" - Pulizia coste Aprile 2013 -

Si sta svolgendo in questi giorni un'operazione di pulizia straordinaria delle coste in collaborazione con la Riserva Naturale Orientata Isola di Lampedusa.



Sharklife a scuola -

Dal 18 al 23 marzo la mostra itinerante sui pesci cartilaginei nell'ambito del progetto Sharklife ha fatto visita agli alunni delle scuole di Lampedusa.



Megattera avvistata al largo di Lampedusa 13 marzo 2013 -

Un avvistamento eccezionale ieri mattina al largo dell'isola di Lampedusa: una megattera, specie inconsueta nel Mediterraneo, di circa 8 metri nuotava a 12 miglia dalle coste.



Balenottera comune Lampedusa marzo 2013 -

Anche quest’anno durante la campagna di monitoraggio cetacei, l’AMP Isole Pelagie ha avvistato diversi esemplari di balenottera comune nella parte di mare a sud dell’isola di Lampedusa.



Convenzione A.M.P. - I.A.M.C. CNR -

Novembre 2012. Attivata la Convenzione Operativa per lo svolgimento di attività di ricerca sui Cetacei tra l'Area Marina Protetta Isole Pelagie e l'Istituto per l'Ambiente Marino Costiero del CNR.



Survey P.A.N.A.C.E.A -

Concluso (27-04-2012) il survey nelle aammpp siciliane e maltesi nell'ambito del progetto P.A.N.A.C.E.A. che ha visto il team di 4 esperti biologi e naturalisti impegnati nella raccolta di informazioni scientifiche in 6 aree protette per individuare le valenze naturalistiche che caratterizzano la biodiversità marina delle riserve.



Rimossa rete dai fondali di Lampione -

Rimossa una rete da posta dai fondali di Lampione - Agosto 2011. L'operazione è stata possibile grazie all'impiego dello spazzamare "Isole Pelagie" e di due subacquei.

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Sede operativa provvisoria -

Si avvisa che la sede operativa dell'Area Marina Protetta Isole Pelagie è provvisoriamente ubicata in Via Roma 34, Lampedusa.




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